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unpae / 2020

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In the third year since the foundation of the Unpae residence, which takes place annually in summer at the mountain village of Roccacaramanico, in Abruzzo, a parallel project was born realized by Andrea Croce and Stefano Serusi, which foresees the transformation of one of the ruined houses of the village in an imaginary aquarium, now in ruins. A narrative fiction which plays on the dichotomy between the mountain and the sea.
The aquarium with the time and the help of all will turn into a chamber of wonders, with specially made objects and works that evoke seahorses, seaweed, monsters marine, moonfish and many other creatures that inhabit the abyss.
From year to year, in parallel with the residence project, the aquarium project will be expanded always with new discoveries, with a manifestly spontaneous and popular character, more like perhaps to a trattoria by the sea, with all the typical elements, than to a scientific place. The coexistence of sea and mountain is an element that strongly characterizes the Abruzzo region, and in this case the sea returns like a fossil in the mountains. On 9 August a themed festival will be an opportunity to tell the story of the aquarium, which may in the future take shape among the ruins of the village, and it itself will appear an outcrop from the past, like the Riace bronzes found in the seabed that now shine in the earthly world. Roccacaramanico will transform itself then on 9 August in a place just emerged from the seabed, a wreck that after a period of time at the dark and silent has been repopulated by newts and starfish. People over time will be able to contribute to the realization of the'aquarium by bringing their marine memories, and of the year in In parallel to the Unpae residency, artists will be invited to create works on site. specific for l'aquarium.
This year, the current pandemic did not allow for the 2020 edition of the residence, which was supposed to host several artists in Roccacaramanico, the aquarium is so a wreck yet to be discovered.

IT

Al terzo anno dalla fondazione della residenza Unpae, che si svolge annualmente in estate presso il borgo montano di Roccacaramanico, in Abruzzo, nasce un progetto parallelo realizzato da Andrea Croce e da Stefano Serusi, che prevede la trasformazione di una delle case diroccate del paese in un immaginario acquario, oggi in rovina. Una finzione narrativa che gioca sulla dicotomia tra la montagna e il mare.
L’acquario con il tempo e l'aiuto di tutti si trasformerà in una camera delle meraviglie, con oggetti e opere realizzate appositamente che evocano cavallucci marini, alghe, mostri marini, pesci luna e tante altre creature che popolano gli abissi.
Di anno in anno, in parallelo al progetto di residenza, il progetto dell'acquario si amplierà sempre con nuove scoperte, dal carattere palesemente spontaneo e popolare, più simile forse a una trattoria sul mare, con tutti gli elementi tipici, che a un luogo scientifico. La coesistenza di mare e montagna è un elemento che caratterizza fortemente l'Abruzzo, e in questo caso il mare ritorna come un fossile tra le montagne. Il 9 agosto una festa a tema sarà l’occasione per raccontare l’acquario, che potrà in futuro prendere forma tra i ruderi del borgo, ed esso stesso apparirà un affioramento del passato, come i bronzi di Riace ritrovati nel fondale marino che ora brillano nel mondo terreno. Roccacaramanico si trasformerà quindi il 9 agosto in un luogo appena emerso dal fondale, un relitto che dopo un periodo al buio e in silenzio è stato ripopolato da tritoni e stelle marine. Le persone nel corso del tempo potranno contribuire alla realizzazione dell'acquario portando i loro ricordi marini,e di anno in anno parallelamente alla residenza Unpae saranno invitati degli artisti a realizzare opere site specific per l'acquario.
Quest'anno, la pandemia in corso non ha consentito che si tenesse l’edizione 2020 della residenza, che avrebbe dovuto ospitare a Roccacaramanico diversi artisti, l’acquario è quindi un relitto ancora da scoprire.

Andrea Croce ― Host & participating artist
Stefano Serusi ― Participating artist
Michele Sablone ― Communication design and English translations