un paese tutto per te.
unpae / 2018
residenza opere closing

Un paese tutto per lei è la prima edizione della Residenza d’artista situata a Roccacaramanico e diretta da Andrea Croce, il quale ha invitato giovani artisti, musicisti e ricercatori, provenienti da contesti e background diversi, a dialogare con l’identità del luogo.
Roccacaramanico, noto come paese fantasma, è rimasto senza la sua gente, emigrata nel secondo dopoguerra, contando alla fine degli Anni Ottanta una sola abitante, la signora Angiolina. Successivamente negli anni è stato riscoperto da famiglie provenienti da tutta Italia ed il paese è tornato a vivere non trascurando l’identità passata, ma ricevendone una nuova.
A completare l’attività della residenza gli artisti hanno dialogato con il territorio attraverso interventi site-specific, rivelandone gli aspetti poetici, ma anche grotteschi e contraddittori. Gli spettatori sono invitati ad osservare gli sviluppi dei lavori e godere delle suggestioni visive.

Segreto Top 2018

Alice Pilusi
Performance
"Alberghetto"

Andando verso la piazza Callarone una casa è stata riaperta dopo dodici anni ed Alice Pilusi ha ricreato le premesse affinchè si potessero attivare gli scambi e le relazioni che ogni giorno caratterizzano le giornate roccolane. Nella casa sembra essersi fermato il tempo, tutto è rimasto al suo posto ma il paese è cambiato e le relazioni che si vengono a creare sono sempre nuove; l’artista nella settimana ha apprezzato i momenti di condivisione e le conversazioni che ha avuto con l persone del luogo, aprendo il salotto di casa ai partecipanti alla mostra e offrendo loro bicchierini di liquore.

Telefono arabo - Parte 2

Alice Pilusi
Performance
Parcheggio

Nel parcheggio all’inizio del borgo vediamo il lavoro di Alice Pilusi Telefono arabo (parte 2) è la seconda fase di uno scherzo che ha ideato per far sorridere gli abitanti del posto: L’artista ha rievocato delle conversazioni in cui si è imbattuta durante la settimana, ha giocato attraverso dei messaggi provocatori su alcune problematiche della comunità: uno fra tutti il pettegolezzo. Sono stati chiamati in causa fatti scomodi come la questione dei cinghiali in paese, il destino del Museo Etnografico, e lo scetticismo verso le serate Karaoke organizzate dal Comune di Sant’Eufemia a Majella.

Campanile provvisorio

Francesco Alberico
Performance
Campanello di bicicletta e asta di bandiera
"Roccione"

Campanile Provvisiorio è un’installazione sul Roccione, luogo scelto dall’artista per la forte carica evocativa, Francesco con una seria ironia affronta l’assenza del suono della campana nel borgo proponendo un’alternativa ludica.

Diventare uccelli

Francesco Alberico
Performance
Uccellini in ceramica del Museo Etnografico
"Roccione" & Museo Etnografico

Nel museo ci sono dei fischetti in ceramica presi in prestito da Francesco Alberico per una performance colletiva dal titolo Diventare Uccelli l’artista ha coinvolto i ragazzi partecipanti alla residenza a suonare fischietti rappresentanti piccoli volatili; il fischio diventa un richiamo alla collettività di uno stormo unito ma con caratteristuche diverse.

This summer I'm reading Simenon

Giorgia Garzilli
Scultura
Cera depilatoria e organza su roccia

Scendendo le scale c’è un giardino adatto ai noiosi rituali estivi come prendere il sole, farsi la ceretta, preparare la tavolata o banalmente fare una lettura estiva. Questi riti, affrontati in modo ludico, finiscono per avere dei riscontri emotivi. L’ artista più visionaria Giorgia Garzilli consiglia di leggere Simenon provando ogni tanto a sollevare la schiena dal lettino e provare quel senso di appiccicume che ti fa percepire lo scorrere del tempo e la possibilità di tornare più freschi di prima.

Senza titolo

Andrea De Liberato
Scultura
Cuoio e pietra roccolana

Salendo in cima alle scale tra i ruderi di Roccacaramanico, il luogo più affascinante è di Andrea De Liberato, che poggia a terra delle pietre rese suggestive dall’elemento del cuoio. Nella settimana l’artista ha prodotto numerosi manufatti spendendo molta energia, arrivando alla fine ad una sintesi olistica. I ruderi diventano scenario di atti teatrali e dell’instabile equilibrio sacrale.

Un ricAMO tutto per lei

Carlotta Valdinoci
Installazione
Ricamo su telo bianco

Sospeso sulla facciata della casa della residenza c’è Un ricAMO tutto per lei di Carlotta Valdinoci, un’ artista dall’animo sensibile che racchiude nel ricamo un’indole infantile ma a tratti senile; con delicata tranquillità crea una trama fatta di storie e tradizioni trasportando nel disegno personaggi e luoghi impalpabili.

Senza titolo

Lorena Florio e Marco de Leonibus
Installazione
Video, Foto & Sound design

Nella stalla si intrecciano i video di Lorena Florio ed il sound di Marco De Leonibus, fluidi proiettati e sguardi tristi si perdono in un liquido amniotico producendo nuove forme di vita. Ad un primo sguardo si viene trasportati da un flusso continuo e cangiante capace di riportarci a vecchie storie mitologiche una tra queste la Majella madre, una madre affetuosa dove ci lasciamo far cullare. La luce, assente nello spazio, diventa l’elemento principale venendo trasportata con surrealtà da elemento naturale a puro artificio.

Senza titolo

Alessia Delli Rocioli
Installazione
Stampa su carta comune e stampa del Museo Etnografico

Inaspettatamente presso la vecchia casa di Angiolina, Alessia Delli Rocioli realizza il suo primo lavoro durante la residenza, ricercando sui testi su Roccacaramanico unisce fatti reali e certi ed è poi capace di sottolineare il paradosso tra una condizione di povertà ed il lusso di un abito firmato.

Ringraziamenti

Andrea Croce, ― curatore
Valentina Colella ― workshop
Andrea Croce, Lorena Florio, Diego Costantini, Filippo Rabottini ― fotografia, video & sound design
Filippo Rabottini, Marco Farese, Elena Cacciagrano ― musica
Michele Sablone ― traduzioni in inglese
Silvano Agostini
Enzo Del Giudice
Antonio Romano
Federico Ippoliti
Alessio Sigismondi
Cesare Massimo Croce