un paese tutto per te.
unpae / 2019
residenza opere closing

La seconda edizione di "Un paese tutto per te." ha confermato il clima di condivisione e spensieratezza che già era emerso nella prima edizione. Le peculiarità della residenza non stanno negli sviluppi progettuali dei lavori o nelle opere in sé, ma nella capacità di vivere giorno per giorno una sorta di esperienza produttiva fatta di dialoghi, di racconti, di momenti che sembrano sospesi nel tempo. Oltre ad aver conosciuto e visitato i luoghi intorno al paese, gli artisti hanno abitato il borgo con i suoi villeggianti e mano a mano si sono ambientati con il luogo e fra di loro, facilitati anche dalla convivenza a stretto contatto della piccola casa che ospita la residenza: luogo dove siamo stipati più o meno in dieci persone e si condividono letti matrimoniali addirittura in più di due, ben tre persone! Viene così a crearsi un clima conviviale, in cui confrontarsi e condividere il proprio lavoro con gli altri artisti e con l’occasionale curioso villeggiante, come se il fare arte diventasse qualcosa di diverso, di nuovo. Lo spirito di quest’edizione è stato fresco, all'apparenza leggero ma profondo, arricchito di momenti come l’osservare le stelle a luci spente e sentire, oltre ai suoni della natura, anche il vociare tra noi, un vociare confuso ma familiare. I lavori nati durante la residenza sono il risultato di una ricerca che sappia restituire un senso di curiosità: quella curiosità altro non è che lo stare insieme nella settimana e mettere da parte la propria routine quotidianità, come si fa in vacanza perché è proprio qui che si riesce a comprendere cosa sia veramente la quotidianità.

Galleggiante

Alberto Rota
Latte, pluriball, paraffina, recipiente, filo.

Dei fagioli ristagnano nel latte, in uno stagno costellato di elementi dal forte valore simbolico ed evocativo.

Repetita

Chiara Druda
Dischi per molatura, roccia elastici.

Ciò che si ripete, trasformando muta.

Del tempo, dello spirito (luoghi)

Alberto Rota
Mobilio.

Oggetti assemblati formano un ambiente nel quale la distanza dello sguardo permette di notare il particolare, ma avvicinandosi, il difetto si rende evidente nella gestualità del quotidiano e nella dimensione casalinga.

When the sky grows

Martina Marini Misterioso
Videoinstallazione, medaglioni del Papa, cuscino, glitter.

"Ruota su te stesso mentre verifico il desiderio di chi rimase solo."
Martina, ispirata dal mito di Deucalione e Pirra, rannicchiata a terra, attende che qualcosa prenda vita in un ciclo di suoni e immagini.

Corsa delle lumache di Roccacaramanico 2019

Matei Vladimir Colțeanu
Performance.

Matei stravolge la dimensione tradizionale dell'evento, invitando i visitatori a partecipare all'atto grottesco, che nasce dalla necessità di marcare la contraddizione fra finzione e realtà.
(L'artista odia Nicholas Bourrioud).

Ciao da Roccacaramanico

Alessandro Gabini
Filo di ferro.

Due mani si agitano al vento e salutano gli ospiti di Roccacaramanico.

Pic-nic in Australia

Lorenzo Kamerlengo
Rocce su prato, taglio d'erba (mulching).

Negli anni settanta Roccacaramanico emigra in Australia, lasciando il paese disabitato. Oggi, Lorenzo Kamerlengo offre al paese un'area pic-nic a poche centinaia di metri dal Belvedere.

Icona (Beata Vergine) [1]

Matteo Messori
Pietra in Travertino, infilzacarne, acrilico e olio su tela 38 x 25 cm.

Inizialmente ispirato dalle tramutazioni delle carni e delle divisioni che certe culture instaurano, quest’opera, oltre a essere un riferimento alla madonna dei sette dolori, vuole elogiare l’uso della carne come elemento e la sua futura mancanza in un mondo che ci attende.

Icona (Eremo fallimento) [2]

Matteo Messori
Tenda, acrilico, olio su tela 38 x 25 cm.

L’idea di questo intervento nasce grazie agli studi sull’eremo, luogo di difficile accesso e costruito un tempo dagli eremiti. Il lavoro esposto è una mia risposta alla domanda: oggi noi siamo capaci di tale impresa? L’uomo oggi sarebbe capace di vivere in piena solitudine?

Icona (A Carmelo) [3]

Matteo Messori
Telescopio, legno di rosa, acrilico e olio su tela 38 x 25 cm.

Un tributo ad un paesano. Un’opera che invita al movimento in questa società concettualmente statica. Il fatto che sia visibile solo dal telescopio vuole dimostrare la lontananza che abbiamo verso i lavori morali di un tempo.

Relax al cimitero

Alessandro Gabini
Filo di ferro, scotch carta e fuoco (performance).

Dopo la morte c’è tutto il tempo di rilassarsi e accendersi una sigaretta con calma.

L’evento è parte della manifestazione “Accendiamo il Medioevo” diretta da Licio Di Biase dal 2 al 4 agosto presso Roccacaramanico, con la partnership dell’associazione PescaraTutela, Comune di Sant’Eufemia, Associazione Roccacaramanico e Parco Nazionale della Majella.

Ringraziamenti

Andrea Croce ― Curatore
Licio Di Biase
Silvano Agostini
Enzo Del Giudice
Antonio Romano
Davide Grotta ― Performance musicale
Teresa Licciardi ― Fotografia & Video
Michele Sablone ― Communication design e traduzioni in inglese