L o a d i n g . . .
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Unpae
Informazioni
© Teresa Licciardi, 2019
© Diego Costantini, 2018
© Andrea Croce, 2018
© Teresa Licciardi, 2019
© Teresa Licciardi, 2019
© Teresa Licciardi, 2019
© Diego Costantini, 2018
Carlotta Valdinoci, Un ricAMO tutto per lei. Residency program 2018, Roccacaramanico. © Photo: Diego Costantini, 2018
© Alessandro Chiappanuvoli, 2022
© Marie Lucas, 2022
© Alessandro Chiappanuvoli, 2022
© Diego Costantini, 2018

Unpae è un'organizzazione no-profit che opera nel campo della cultura visiva contemporanea. Nata principalmente come programma di residenza, oggi è una piattaforma per artist*, curator*, designer e ricercator* di ogni genere, che si riuniscono per esplorare e sviluppare nuove forme di pratiche fluide, all'interno di una cornice in cui viene incoraggiata la libertà di essere e di fare, e dove si costruiscono legami emotivi tra le persone. Nel corso degli anni di attività si è sviluppata una particolare sensibilità per gli atti performativi, la produzione multimediale e le pratiche editoriali.

La città di Roccacaramanico, situata nella regione italiana centro-orientale dell'Abruzzo, sugli Appennini, è diventata la sede di un programma di residenza per giovani artist*. I residenti hanno la possibilità di confrontarsi con il paesaggio unico del piccolo paese, e vengono accolti dalla gente e dagli animali per abitare rispettosamente il luogo per un breve periodo.

Anche se il legame con la città montana è forte e il programma di residenza è il fondamento di Unpae, la maggior parte dei progetti sono portati avanti all'interno di una rete di operatori culturali locali, italiani ed europei al di là dei confini geografici. Unpae è di per sé un progetto in divenire, che mette costantemente in discussione e ridefinisce ciò che significa fare ricerca nell'arte contemporanea e nella cultura visiva.

Essendo una piattaforma giovane e indipendente, Unpae è in grado di sostenersi e finanziare i progetti grazie a contributi esterni, come sovvenzioni e sponsorizzazioni. Come team, siamo entusiasti di discutere nuovi progetti e di contribuire alla loro produzione da una prospettiva multidisciplinare.

Team

Partner culturali

Partner mediatici

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Sostenitori

  • Regione Abruzzo
  • Parco Nazionale della Majella
  • CSV Abruzzo
  • Cantiere giovani
  • Spazio pieno
  • Associazione Roccacaramanico
Contatti

Per richieste e ulteriori informazioni, per prenotare una visita ai nostri spazi o semplicemente per entrare in contatto, contattateci via e-mail o DM:

Press kit

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Programma di residenza
Zoé Couppé, Commuovere. Residency program 2022, Roccacaramanico. Photo: © Alessandro Chiappanuvoli
Lorenzo Kamerlengo, PicNic in Australia. Residency program 2019, Roccacaramanico. Photo: © Alfredo
Chiara Druda. Residency program 2019. Photo: © Teresa Licciardi, 2019
Luca Frati + Ursulina De Lombardia. Residency program 2022. Photo: © Marie Lucas
Alice Pilusi, Segreto Top 2018. Residency program 2018, Roccacaramanico. Photo: © Diego Costantini
Sara Ravelli, Jacopo Belloni, Gabriele Zagaglia, Stefania Carlotti. Le stelle cadenti diventano cardi e le stelle si svegliano tardi. Residency program 2021, Roccacaramanico. Photo: © Stefania Carlotti
Maria Chiara Ziosi. Residency program 2022. Photo: © Marie Lucas
Maria Chiara Ziosi. Residency program 2022. Photo: © Andrea Ferrara, 2022
Jacopo Belloni. Residency program 2021.
© Lorena Florio, 2018
Giorgia Garzilli This Summer I'm Reading Symenon. Residency program 2018, Roccacaramanico. Photo: © Diego Costantini, 2018
Alberto Rota, Del tempo, dello spirito (Luoghi). Residency program 2019, Roccacaramanico. Photo: © Teresa Licciardi, 2019
Francesco Alberico, Campanile provvisorio. Residency program 2018, Photo: © Diego Costantini, 2018
Alessandro Gabini Relax al cimitero. Residency program 2019. Photo: © Teresa Licciardi, 2019
Francesco Alberico, Diventare uccelli. Photo: © Diego Costantini, 2018
Collectif Sous-titre (Marie Lucas + Elia Fidanza). Residency program 2022. Photo: © Alessandro Chiappanuvoli
Francesco Alberico. Diventare uccelli.Residency program 2018. Video: © Lorena Florio, 2018
Francesco Alberico. Campanile provvisorio.Residency program 2018. Video: © Lorena Florio, 2018
Lorena Florio. Residency program 2018. Video: © Lorena Florio, 2018
Martina Marini Misterioso. Ripopolamento, When the Sky Glows. Residency program 2019. Video: © Martina Marini Misterioso, 2019
Martina Marini Misterioso. Il bastone della mia vecchiaia Residency program 2019. Video: © Martina Marini Misterioso, 2019
Chiara Druda. Repetita. Residency program 2019. Video © Chiara Druda

Il programma di residenza è aperto ad artist*, curator*, designer e ricercator* che lavorano nel campo della cultura visiva contemporanea. Un approccio multidimensionale alla ricerca e alla pratica è incoraggiato dalle circostanze in continua evoluzione.

Ogni edizione prende il via da un input tematico che si trasforma ed evolve naturalmente durante il soggiorno dei residenti, in base alla loro sensibilità e alle loro esigenze specifiche. Di solito si favorisce la discussione, la condivisione di idee e suggestioni in tavole rotonde e altre forme di scambio di gruppo, con una mentalità aperta.

Durante il soggiorno vengono organizzate, o nascono spontaneamente, varie attività come passeggiate, workshop, happening ed eventi. La produzione non è obbligatoria, così come la partecipazione a qualsiasi attività, ma è piacevole prendervi parte per lo spirito della residenza. Durante il periodo di permanenza, ai residenti viene garantito uno stretto supporto curatoriale e i visitatori sono invitati a conoscere e persino a partecipare attivamente ad alcune delle attività della residenza.

Il programma si svolge solitamente nei mesi caldi, poiché nel caso di Roccacaramanico, ad esempio, la neve potrebbe ricoprire l'intero paese e rendere difficili le attività. Il soggiorno, in circostanze normali, è di 5-10 giorni consecutivi oppure consiste in visite più brevi e distribuite nel tempo.

A causa della natura sempre diversa e in continua evoluzione dell'organizzazione, e date le circostanze in continua trasformazione che circondano la città di Roccacaramanico; le edizioni della residenza sono molto diverse l'una dall'altra, e potrebbero anche svolgersi in un luogo diverso dalla città montana di Roccacaramanico e avere caratteristiche completamente diverse. Qui si trovano informazioni generali che si applicano a grandi linee a qualsiasi iterazione del programma. Per informazioni specifiche è consigliabile consultare le Open Call e gli Avvisi.

Storia

Un paese tutto per lei era il nome originale del programma di residenza, e deriva da un articolo trovato sul libro "Roccacaramanico Anni '80", che parlava dell'ultima abitante del paese, Angiolina, dopo il fenomeno di spopolamento di massa che ha lasciato il paese quasi completamente disabitato. Angiolina ha raggiunto la notorietà dopo essere stata intervistata dalla cantante e icona della cultura pop italiana Raffaella Carrà, indossando un abito Armani.

Da allora, Angiolina è scomparsa (e purtroppo anche Raffaella) e Roccacaramanico ha visto un'ondata di ripopolamento in costante crescita fin dagli anni '80. Da villaggio di contadini e poi città fantasma, ora si sta trasformando in un villaggio turistico e questo pone interessanti risvolti da approfondire.

Nel 2018, Andrea Croce ha fondato la prima edizione di Unpae (versione contratta del precedentemente nome) e ha dato ospitalità agli artisti nella propria casa di famiglia: un luogo pieno di ricordi familiari e oggetti raccolti nel corso degli anni. Pezzi d'antiquariato e strutture mobili di ogni tipo, mescolati a decorazioni kitsch di montagna, danno un carattere unico alla casa, che tuttora ospita i residenti.

Roccacaramanico sorge ai piedi del Monte Amaro e del Morrone, circondato da boschi e animali selvatici, all'interno del Parco Nazionale della Majella in Abruzzo. È noto per essere un luogo estremamente nevoso in inverno. Al suo interno si trovano diversi luoghi simbolo, il "Roccione", un Cimitero abbandonato, "Piazza Callarone" (la piazza principale), il Museo Etnografico e diverse fontane e sorgenti. È facile creare una propria geografia scoprendo nuovi luoghi nascosti. Il paese è così piccolo che non ha negozi, a parte un ristorante di recente apertura.

Open call
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Candidatura

Di solito, le selezioni per la partecipazione dei residenti si svolgono attraverso Open call che si trova qui, in questa sezione del sito, insieme a informazioni più specifiche sul programma o sul progetto di residenza e ad altri tipi di avvisi. Sono possibili anche candidature spontanee al di fuori degli Open Call, ma a causa delle risorse limitate, non siamo ancora in grado di sostenere un progetto o un periodo di residenza con ciascuno di essi.

Partecipanti

Residenti

Crediti foto & video

Crediti musica & set

Crediti workshop

Articoli e menzioni
Archivio

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Supportaci

Unpae è una piattaforma di piccole dimensioni, giovane e indipendente, che lavora per promuovere idee e ricerche nei campi della cultura visiva contemporanea. Come tale, è sostenuta principalmente da finanziamenti pubblici e privati. Ci teniamo molto a dare agli artist* un sostegno per produrre progetti, come film, pubblicazioni e altro. Questi oggetti autoprodotti sono in vendita nel nostro Shop, e acquistandoli si sostiene ulteriormente Unpae e l'intera catena di produzione. È possibile effettuare donazioni anche tramite PayPal e chiunque faccia una donazione avrà un posto speciale nel nostro cuore (e benefici speciali).

Progetti

ArtVerona 17

Courtesy © Matteo Di Nando, 2022
Courtesy © Matteo Di Nando, 2022
Courtesy © Matteo Di Nando, 2022

Il progetto è sviluppato da Unpae in collaborazione con Angelo Licciardello per la sezione LAB di ArtVerona, a cura di Giulia Floris. Per la prima volta l’artista non è stato ospitato negli spazi della residenza. Abbiamo lavorato sulla costruzione di una narrazione a limite con il fantastico, cercando di ricreare nell’ambiente un’atmosfera familiare e straniante, quella che si prova nel paese montano o nell’ambiente domestico.

Per vari mesi abbiamo condiviso pensieri e suggestioni sull’immaginario infantile e affettivo in relazione alla figura dell’animale. L’animale selvatico, apparentemente, non è più presente nelle nostre vite. Nelle sue varie rappresentazioni viene ridotto a “simbolo levigato” (John Berger - Perché guardiamo gli animali?) e quindi infantilizzato. Da questo punto di vista l’orso può essere associato alla figura di Pinocchio: fa parte della nostra infanzia, lo ritroviamo sui comò delle camerette e nelle foto di famiglia insieme ai noi bambini. Nello spazio convivono simboli infantili, animali e oggetti che spesso perdono la loro funzione.

Courtesy © Unpae, 2022
Courtesy © Unpae, 2022
Courtesy © Unpae, 2022
Courtesy © Unpae, 2022
Courtesy © Unpae, 2022

Il display è dato dall’ambiente dello shop di souvenir montano, un luogo nel quale vivono immagini consumate e ripetute sempre uguali a sé stesse, che conservano un’estetica rudimentale e spontanea. Angelo ha deciso di nascondere tra gli elementi dell'installazione delle frasi di una poesia a lui particolarmente cara, scritta dalla poetessa Nikki Giovanni. Particolare della poesia è l’immaginario surreale (l’autrice si identifica con un fungo immobile e inzuppato), elemento atipico nella sua carriera orientata alla lotta sociale. Il calendario diventa un display per un ritratto di cane che dorme nel suo letto, nei primi giorni del mese di gennaio. Il sonno si legge negli elementi del letto e della coperta di pile, oggetti che si collocano tra la rilassatezza e la morte.

Le stelle cadenti diventano cardi e i desideri si svegliano tardi

Courtesy © Unpae, 2022
Courtesy © Unpae, 2022
Courtesy © Unpae, 2022
Courtesy © Gabriele Zagaglia, 2022
Courtesy © Gabriele Zagaglia, 2022

Il progetto editoriale è realizzato in collaborazione con Gabriele Zagaglia. L’idea è quella di raccontare i cinque anni di residenza tramite il ricordo degli artist* e ricercator* che negli anni vi hanno partecipato. Crediamo che il ricordo affettivo sia un elemento centrale di Unpae, una sensazione che si trasforma, i contorni dell’immagine si sfocano e creano sensazioni diverse con il passare del tempo. Abbiamo chiesto ai residenti un contributo spontaneo che ha assunto nuove forme ed è andato a comporre il poster.

I contributi sono di Sara Ravelli, Jacopo Belloni, Alice Pilusi, Marco de Leonibus, Alberto Rota, Alessandro Gabini, Stefania Carlotti, Andrea de Liberato, Giorgia Garzilli, Lorenzo Kamerlengo, Chiara Druda, Lorena Florio, Francesco Alberico, Matei Vladimir Colțeanu